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Criticità

POLITICA COMMERCIALE E DI ACCESSO AL MERCATO

a) Barriere tariffarie

Esistono dazi doganali elevati per alcuni tipi di merci, tessili e generi alimentari in particolare (come anticipato al paragrafo 1 lett. b). L’importazione di calzature e di mobili è stata fatta oggetto di misure doganali fortemente penalizzanti. In Belarus i dazi doganali sono alquanto differenziati, potendo arrivare fino al 30% del valore della merce, e in alcuni casi – come gli alcolici – essi risultano ancora più elevati (intorno al 60%), con evidenti effetti penalizzanti per i comparti più rappresentativi del Made in Italy, tra cui quello enogastronomico.


b) Barriere non tariffarie 

Oltre ad apposite licenze per zucchero, birra, pesticidi e tappeti, è stata introdotta una ulteriore certificazione obbligatoria per determinate tipologie di merce da importare, ancorché queste siano già certificate secondo standard europei ed internazionali. Sono state invece abrogate le quote per gli alcolici e per i prodotti non alimentari a base di alcol, sebbene, come si è detto poco sopra, i dazi ancora elevati all’importazione rendano questo mercato ancora di non facile accesso e poco appetibile per gli operatori del settore.

c) Violazioni delle norme sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

E’ in vigore una normativa sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale (brevetti, marchi commerciali, diritti d’autore), anche se, di fatto, la vendita di prodotti contraffatti, soprattutto nei settori dell’abbigliamento, della cosmetica e delle opere musicali, è largamente praticata e raggiunge volumi di affari notevoli (va tenuto presente, al riguardo, che i prodotti contraffatti in vendita su questo mercato generalmente non sono di produzione bielorussa).

d)  Problematiche relative agli investimenti esteri nel Paese

Si rimanda al riguardo a quanto già detto sopra (par. 1 lett. b).