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COVID-19 (Coronavirus). Ingresso in Bielorussia e Rientro in Italia

 

COVID-19 (Coronavirus). Ingresso in Bielorussia e Rientro in Italia

INGRESSO IN BIELORUSSIA

In risposta all'emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità bielorusse hanno introdotto per i passeggeri in arrivo dall’Italia l’obbligo di isolamento fiduciario per 7 giorni. Inoltre, è previsto anche l’obbligo di produrre, all’arrivo in aeroporto, un test PCR di negatività al COVID-19 rilasciato non più di 3 giorni prima della data di arrivo, redatto in lingua inglese, russa o bielorussa. Non è possibile ripartire dal Paese prima della scadenza del periodo di isolamento fiduciario di 7 giorni.

Un’eccezione è prevista qualora si esibisca ai controlli di frontiera un invito ufficiale di un Ente giuridico o Azienda bielorussi ovvero un certificato di vaccinazione completa - in lingua inglese, russa o bielorussa - ricevuta da almeno 1 mese e non più di 12 mesi prima dell’ingresso nel Paese.

Sono state temporaneamente chiuse, in entrata in Bielorussia e in uscita dalla Bielorussia, le frontiere terrestri con Polonia, Lituania, Lettonia e Ucraina, eccetto che per gli auto-trasportatori. 

I cittadini italiani che intendano fare ingresso in Bielorussia via terra sono tenuti a munirsi di Visto di ingresso da richiedere presso l’Ambasciata della Repubblica di Bielorussia a Roma.

RIENTRO IN ITALIA

Le vigenti disposizioni normative italiane prevedono che gli spostamenti da e per la Bielorussia sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

Il rientro/l’ingresso in Italia dalla Bielorussia è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE).

È consentito l’ingresso in Italia per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

All’ingresso/rientro in Italia è necessario compilare un Modulo di localizzazione digitale - Passenger Locator Form (https://app.euplf.eu/#/) nel quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. Tale Modulo va stampato e mostrato a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli.

Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

È consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.

È inoltre necessario disporre di un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia (Centri clinici a Minsk presso i quali è possibile ottenere un test PCR in inglese), informare l’azienda sanitaria competente per territorio del proprio ingresso, osservare un periodo di quarantena domiciliare di 10 giorni e sottoporsi a test molecolare o antigenico al termine di tale periodo, fatte salve alcune eccezioni.

Per maggiori informazioni si rinvia al Focus “Covid-19” consultabile al seguente link:
http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio


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