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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

La congiuntura economica favorevole registrata negli ultimi 2 anni, con tassi di crescita nell’ordine del 2-3%, creano i presupposti per un rafforzamento della cooperazione economica fra Italia e Bielorussia. Sul piano economico, si registrano alcuni investimenti di importanti multinazionali italiane, come i gruppi Trevi, Manuli e Marchesini, principalmente nell’industria oil & gas. Sotto l’egida dell’Ambasciata, nel novembre 2017 è stata costituita a Minsk Confindustria Belarus, prima associazione imprenditoriale italiana di cui è socio fondatore anche la Camera di Commercio mista Italia-Belarus, in un’ottica di integrazione dei sistemi di promozione del sistema economico italiano e tutela degli investimenti lì presenti. Al 1 gennaio 2017 i dati della Banca Nazionale Bielorussia indicano uno stock di investimenti italiani pari a 101 milioni USD, e un flusso pari a 15,6 milioni USD. L’Italia si colloca quindi al 15° posto fra i principali Paesi di provenienza degli IDE, con una quota di mercato dello 0,5%, laddove la maggior parte degli investimenti proviene ancora dalla Russia o direttamente o tramite società off-shore.

Da un punto di vista commerciale, il volume dell’interscambio bilaterale è stato nel 2017 pari a 444 milioni di Euro, in aumento rispetto al 2016 (+27%), con un saldo a favore dell’Italia di 291 milioni (export italiano +32%). I dati preliminari relativi al periodo gennaio-settembre 2018 confermano la perdurante crescita dei commerci, con un interscambio di 342 milioni di Euro, in aumento rispetto al medesimo periodo 2017 (+6 %). Nello specifico, sono aumentate sia le nostre importazioni (+ 11,5%, in valore pari a 59 milioni di Euro), sia le esportazioni ( 283 milioni di Euro, +5 %). Rimane in ogni caso considerevole il surplus della nostra bilancia commerciale.Segmentando i dati sul commercio, i macchinari meccanici rappresentano il 46% del totale delle nostre esportazioni. Seguono prodotti del comparto moda e design e della chimica di base. L’Italia continua invece ad importare dalla Bielorussia input dell’industria mineraria (concimi potassici, 29% del totale importato) e siderurgica (20%).

In mancanza di un Ufficio ICE residente in Bielorussia, la promozione economico-commerciale italiana e il supporto alle imprese sono curate, per quanto di competenza, dall’Ambasciata d’Italia a Minsk, che si avvale del supporto della locale sezione di Confindustria. Dal 2017 viene realizzato a cadenza annuale un Forum di promozione economico-commerciale dedicato alla Green Economy (in part. energie rinnovabili, gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, smart cities, efficientamento energetico). Nell’ultima edizione (aprile 2018) vi hanno preso parte circa 50 imprese italiane e 140 bielorusse per un totale di oltre 200 partecipanti.

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