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COVID-19 (Coronavirus). Ingresso in Bielorussia e Rientro in Italia

Data:

14/09/2020


COVID-19 (Coronavirus). Ingresso in Bielorussia e Rientro in Italia

INGRESSO IN BIELORUSSIA

In risposta all'emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo da Paesi nei quali si registrano casi di contagio. Le procedure comportano la misurazione della temperatura corporea; ai passeggeri - eccetto quelli in transito - è inoltre richiesta la compilazione di un’apposita autodichiarazione con la quale si forniscono una serie di informazioni volte a favorirne la rintracciabilità.

Ai passeggeri in arrivo dall’Italia, non è più richiesto il periodo di autoisolamento. Tale esenzione è prevista anche per i viaggiatori provenienti da altri Paesi, secondo un elenco periodicamente soggetto a revisione e pubblicato sul sito del Ministero della Salute (https://minzdrav.gov.by/ru/novoe-na-sayte/aktualizirovan-perechen-stran-s-covid-19/).

Per gli stranieri rimasti nel Paese è stata introdotta la possibilità di rimanervi anche oltre il limite di 30 giorni (fino a 90 giorni); a tal fine, occorrerà recarsi presso l’Ufficio Immigrazione territorialmente competente.

Con Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 il Governo italiano ha assunto le seguenti determinazioni in merito alla validità dei documenti di riconoscimento: tranne che per espatrio e attraversamento delle frontiere, la validità dei passaporti, delle carte di identità (cartacee ed elettroniche) e delle patenti di guida rilasciate dallo Stato italiano e scadute a partire dal 31 gennaio 2020 è stata prorogata fino al 31 agosto 2020.

 

RIENTRO IN ITALIA

A partire dal 1° luglio, gli spostamenti da e per la Bielorussia sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, motivi di salute, motivi di studio e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

I cittadini UE, gli stranieri residenti in un Paese UE e i loro familiari (coniugi, uniti civilmente, partner convivente di fatto, figli a carico di età inferiore a 21 anni, ascendenti a carico) possono liberamente entrare in Italia, senza necessità di giustificare le ragioni del viaggio.

Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile al seguente link: https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/09/modulo_rientro_da_estero_11_09_20.pdf.

Ai sensi del DPCM del 7 settembre 2020, è consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di un cittadino UE+ o di un cittadino di un Paese terzo stabilmente residente in un Paese UE+, anche non convivente, con il quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva.

Resta l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni, fatte salve alcune eccezioni.

Per maggiori informazioni si rinvia al Focus “Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia” consultabile al seguente link: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html.

 

 


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